Ma la miglior gestione a nostro parere la fa chi utilizza vere e proprie procedure predisposte appositamente: con molte immagini e poco testo. Con manuali sintetici, molto illustrati, protetti con buste trasparenti e appese alle macchine o vicino ai fogli di lavorazione o di commessa.
Ci capita di prepararli assieme ai manuali relativi alla marcatura del macchinario.
E sono importanti comodi strumenti per la formazione (con verifica dell'apprendimento). Talvolta diventano utili anche per migliorare l'attenzione degli operatori (far tutto bene alla prima volta) e quindi la produttività
giovedì 2 settembre 2010
Spesso non basta, per i produttori di macchine, esibire la marcatura CE quando consegnano l'apparecchiatura (ed emettono la fattura).
Quando il cliente è una grande impresa, ben strutturata, capita che il Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) esamini accuratamente la macchina e vi riscontri cose che a suo parere sono delle irregolarità, delle non conformità. E bloccano la messa in servizio, o peggio, respingono e restituiscono il prodotto.
E' capitato ad esempio con Henkel, Nestlè, Kraft, Luxottica, ENI, Textron e così via: segnalano e bloccano o restituiscono le macchine.
A quel punto interveniamo noi: non è particolarmente esaltante, perchè è un pò tardi. Era meglio fare un controllo accurato prima di chiudere la commessa.
Comunque sempre abbiamo esaminato le osservazioni e le abbiamo confutate con ottimi argomenti quando possibile. Altrimenti non ci è rimasto altro che assistere il fabbricante nella messa a norma completa, cercando le modalità più semplici ed economiche.
E' capitato ad esempio con Henkel, Nestlè, Kraft, Luxottica, ENI, Textron e così via: segnalano e bloccano o restituiscono le macchine.
A quel punto interveniamo noi: non è particolarmente esaltante, perchè è un pò tardi. Era meglio fare un controllo accurato prima di chiudere la commessa.
Comunque sempre abbiamo esaminato le osservazioni e le abbiamo confutate con ottimi argomenti quando possibile. Altrimenti non ci è rimasto altro che assistere il fabbricante nella messa a norma completa, cercando le modalità più semplici ed economiche.
Cosa fare quando il nostro cliente ha bisogno di supporto per costruire il fascicolo tecnico, ma lo deve fare per un numero elevato di prodotti differenti? Mica si può pensare che si possa spendere una cifra importante per questo.
Da tempo proviamo a risolverlo in questo modo:
parte della procedura di valutazione del rischio la facciamo insieme, col loro ufficio tecnico, con un intervento presso il cliente di due-tre giorni consecutivi.
In questo modo l'ufficio tecnico si impadronisce del metodo e delle conoscenze, e può utilizzare noi solo per questioni complesse o casi dubbi, o contatti con l'ente notificato.
funziona.
parte della procedura di valutazione del rischio la facciamo insieme, col loro ufficio tecnico, con un intervento presso il cliente di due-tre giorni consecutivi.
In questo modo l'ufficio tecnico si impadronisce del metodo e delle conoscenze, e può utilizzare noi solo per questioni complesse o casi dubbi, o contatti con l'ente notificato.
funziona.
per sdoganare, per importare che si deve fare? chi vuole distribuire in Italia dei prodotti importati, che deve fare?
ci chiedono: ... "siamo in cerca di una azienda che esegua la marcatura CE su questi prodotti di importazione. (segue succinta descrizione) Ci vogliamo affidare ad una azienda seria e competente, ... Le mie domande sono queste:
- e’ possibile eseguire la marcatura CE su questi prodotti?;
- c’e’ bisogno di qualche documentazione particolare da fornirvi?;
- e’ possibile avere un preventivo per la certificazione? "
la cosa migliore in questi casi è di parlare, telefonare, capire meglio.
dare informazioni e consigli fa parte del nostro lavoro.
Pare meritevole chi si preoccupa di fare le cose ma meglio, e merita sostegno. perchè spesso incontriamo chi importa senza scrupoli, magari apponendo marcature improvvisate. salvo poi trovarli su RAPEX, CON IL RITIRO DAL MERCATO. http://ec.europa.eu/consumers/dyna/rapex/ )
- e’ possibile eseguire la marcatura CE su questi prodotti?;
- c’e’ bisogno di qualche documentazione particolare da fornirvi?;
- e’ possibile avere un preventivo per la certificazione? "
la cosa migliore in questi casi è di parlare, telefonare, capire meglio.
dare informazioni e consigli fa parte del nostro lavoro.
Pare meritevole chi si preoccupa di fare le cose ma meglio, e merita sostegno. perchè spesso incontriamo chi importa senza scrupoli, magari apponendo marcature improvvisate. salvo poi trovarli su RAPEX, CON IL RITIRO DAL MERCATO. http://ec.europa.eu/consumers/dyna/rapex/ )
non solo la marcatura CE della macchina, talvolta è sufficiente.
Abbiamo visto che talvolta il cliente, specialmente se si tratta di una multinazionale, pretende di più. Pretende documentazioni relative ad esempio alla rispondenza a normative nazionali, che magari sono differenti da quelle italiane e non sono soggette ad armonizzazioni: ad esempio la normativa antincendio.
Ci stiamo facendo una certa esperienza, di flessibilità e di rapidità esecutiva (è sempre per ... ieri).
Ci stiamo facendo una certa esperienza, di flessibilità e di rapidità esecutiva (è sempre per ... ieri).
un incarico divenuto ultimamente "di moda" è la revisione e l'aggiornamento della documentazione relativa alla 626.
le precedenti esigenze erano più blande.
ora è importante rivedere bene luoghi di lavoro e mansioni e valutare rischio per rischio, analizzando dove si possono trovare interferenze e fissando bene tutto su apposite schede di rischio.
non basta. una volta definito cosa fare e come prevenire o proteggere, è necessario dire chi lo fa e quando e chi controlla: altrimenti tutto ricade sul legale rappresentante. mettere in piedi in pratica un sistema di gestione della sicurezza.
facendo tutto ciò con cura capita di trovare lacune e inesattezze.
ma il risultato che si ottiene, come documentazione e come organizzazione, senz'altro oggi cautela meglio le responsabilità del legale rappresentante.
ora è importante rivedere bene luoghi di lavoro e mansioni e valutare rischio per rischio, analizzando dove si possono trovare interferenze e fissando bene tutto su apposite schede di rischio.
non basta. una volta definito cosa fare e come prevenire o proteggere, è necessario dire chi lo fa e quando e chi controlla: altrimenti tutto ricade sul legale rappresentante. mettere in piedi in pratica un sistema di gestione della sicurezza.
facendo tutto ciò con cura capita di trovare lacune e inesattezze.
ma il risultato che si ottiene, come documentazione e come organizzazione, senz'altro oggi cautela meglio le responsabilità del legale rappresentante.
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aggiornamento 626 81/08
Cosa fare quando si hanno in officina, in fabbrica, macchine ancora ben funzionanti ma precedenti alla Direttiva Macchine e quindi non marcate CE:
Le richieste di adeguamento in questo senso le abbiamo ultimamente svolte applicando quanto previsto nella Nuova Direttiva, con la procedura di valutazione del rischio (ISO 14121) applicata ai requisiti previsti dall'ALL V e dall'ALL VI del TU 81/08, per individuare i punti critici da risolvere e le protezioni da installare.
Si tratta di un lavoro spesso ingrato, mancando schemi e disegni, ma potendo generalmente fare affidamento sull'esperienza e sulla professionalità dei tecnici presenti e abituati ad intervenire sulle macchine in esame.
Il punto fondamentale è la redazione del Manuale di istruzioni, che serve in particolare come base di partenza per la formazione alla sicurezza degli operatori, perchè conoscano i rischi residui, e non eludano le nuove protezioni installate e segnalino possibili miglioramenti.
Lo spirito della legge, e lo scopo del nostro inetrvento, infatti non è quello di ostacolare il buon uso produttivo della macchina, ma il suo utilizzo sicuro.
Ad esempio certi meccanismi di caricamento e disimpegno della macchina vengono automatizzati di più e resi più ergonomici, con notevole guadagno produttivo; quando addirittura non venga introdotto qualche PLC che alleggerisce l'utilizzo di manodopera e introduce anche risparmio in termini di costi fissi.
Si tratta di un lavoro spesso ingrato, mancando schemi e disegni, ma potendo generalmente fare affidamento sull'esperienza e sulla professionalità dei tecnici presenti e abituati ad intervenire sulle macchine in esame.
Il punto fondamentale è la redazione del Manuale di istruzioni, che serve in particolare come base di partenza per la formazione alla sicurezza degli operatori, perchè conoscano i rischi residui, e non eludano le nuove protezioni installate e segnalino possibili miglioramenti.
Lo spirito della legge, e lo scopo del nostro inetrvento, infatti non è quello di ostacolare il buon uso produttivo della macchina, ma il suo utilizzo sicuro.
Ad esempio certi meccanismi di caricamento e disimpegno della macchina vengono automatizzati di più e resi più ergonomici, con notevole guadagno produttivo; quando addirittura non venga introdotto qualche PLC che alleggerisce l'utilizzo di manodopera e introduce anche risparmio in termini di costi fissi.
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