Controllo Documentale

Sei un importatore e vuoi sapere se le carte che ti danno vanno bene? Vuoi un fascicolo tecnico da far vedere ai tuoi clienti per renderti affidabile? Questo è il nostro lavoro

venerdì 1 febbraio 2013

Etichetta Marchio CE Carte da Gioco Dogane Fermo


Etichetta Marchio CE Carte da Gioco
Ieri pomeriggio ho ricevuto una telefonata curiosa da un vecchio cliente che mi chiedeva consiglio su un “fermo in dogana”.
Cosa è successo? Cosa hanno fermato questa volta?
Beh è qui la scoperta curiosa, o meglio non ci avevo mai fatto caso. Gli hanno fermato le “carte da gioco” per il marchio CE. Non avendo il marchio non possono entrare.
Io ho le carte da gioco in casa e non hanno nessuna etichetta o marcatura. Ma guardando bene e leggendo il codice il consumo e la direttiva giocattoli si scopre che non hanno cosi torto.
Le carte da gioco sono comprese nella direttiva giocattoli e vanno marcate con tutti gli obblighi annessi.

Secondo la direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti, recepita in Italia dal codice del consumo in etichetta bisogna sempre indicare:
a) alla denominazione legale o merceologica del prodotto;
b) al nome o ragione sociale o marchio e alla sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell'Unione europea;
c) al Paese di origine quando questo è situato fuori dall'Unione europea;
d) all'eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all'uomo, alle cose o all'ambiente;
e) ai materiali impiegati ed ai metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto;
f) alle istruzioni, alle eventuali precauzioni e alla destinazione d'uso, ove utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto.

Tutti i giocattoli vanno marcati CE e devono seguire la direttiva giocattoli.
Il campo di applicazione della direttiva giocattoli 2009/48 è il seguente:
Articolo 2
Ambito di applicazione
1. La presente direttiva si applica ai prodotti progettati o  destinati, in modo esclusivo o meno, a essere utilizzati per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni («giocattoli»).
A norma della presente direttiva, i prodotti elencati nell’allegato I non sono considerati come giocattoli.
2. La presente direttiva non si applica:
a) alle attrezzature per aree da gioco per uso pubblico;
b) alle macchine da gioco automatiche, a moneta o no, per uso pubblico;
c) ai veicoli-giocattolo con motore a combustione;
d) alle macchine a vapore giocattolo; e
e) alle fionde e alle catapulte.

Articolo 17
Regole e condizioni per l’apposizione della marcatura CE
1. La marcatura CE è apposta in modo visibile, leggibile e indelebile sul giocattolo o su un’etichetta affissa o sull’imballaggio. Nel caso di giocattoli di piccole dimensioni o costituiti da piccole parti la marcatura CE può essere apposto su un’etichetta oppure su un foglio informativo. Qualora ciò risulti tecnicamente impossibile, nel caso di giocattoli venduti in espositori e a condizione che l’espositore sia stato inizialmente utilizzato come imballaggio per i giocattoli, la marcatura CE deve essere affissa sull’espositore stesso. Qualora l’eventuale marchio CE non sia visibile dall’esterno dell’imballaggio, questo va apposto almeno sull’imballaggio.
2. La marcatura CE è apposta sul giocattolo prima della sua immissione sul mercato. Può essere seguita da un pittogramma o da qualsiasi altro marchio che indichi un rischio o un impiego particolare.

Nella allegato I della stessa direttiva sono elencati i prodotti esenti da questa direttiva e le carte da gioco non ci sono.
ALLEGATO I
Elenco dei prodotti espressamente non considerati giocattoli ai sensi della presente direttiva (ai sensi dell’articolo2, paragrafo 1)
1. Decorazioni e addobbi per festività e celebrazioni;
2. Prodotti destinati a collezionisti adulti, purché il prodotto o il suo imballaggio rechino un’indicazione chiara e leggibile che si tratta di un prodotto destinato a collezionisti di età 14 anni e superiore. Esempi di questa categoria:
a) modelli in scala fedeli e dettagliati,
b) kit di montaggio di dettagliati modelli in scala,
c) bambole folcloristiche e decorative e altri articoli analoghi,
d) repliche storiche di giocattoli, e
e) riproduzioni di armi da fuoco reali;
3. attrezzature sportive, compresi pattini a rotelle, pattini in linea e skateboard destinati a bambini aventi una massa corporea superiore a 20 kg;
4. biciclette con un’altezza massima alla sella di oltre 435 mm, misurata in verticale dal suolo alla superficie superiore della sella con la sella in posizione orizzontale e regolata con il tubo reggisella posizionato alla profondità;
5. monopattini e altri mezzi di trasporto progettati per lo sport o che sono destinati a essere utilizzati per spostamenti sulla pubblica via o su percorsi pubblici;
6. veicoli elettrici destinati a essere utilizzati per spostamenti sulla pubblica via, su percorsi pubblici o sui marciapiedi degli stessi;
7. attrezzature nautiche da utilizzare in acque profonde e dispositivi per imparare a nuotare destinati ai bambini, come salvagenti a mutandine e ausili per il nuoto;
8. puzzle di oltre 500 pezzi;
9. fucili e pistole a gas compresso – eccetto i fucili ad acqua e le pistole ad acqua – e gli archi per il tiro con l’arco di  lunghezza superiore a 120 cm;
10. fuochi d’artificio comprese le capsule a percussione non progettate specificamente per i giocattoli;
11. prodotti e giochi con dardi appuntiti, quali giochi di freccette con punte metalliche;
12. prodotti educativi funzionali, quali forni, ferri da stiro o altri prodotti funzionali elettrici alimentati con tensione nominale superiore a 24 volt venduti esclusivamente per essere utilizzati a fini didattici, sotto la sorveglianza di un adulto;
13. prodotti destinati a essere utilizzati per scopi educativi nelle scuole e in altri contesti pedagogici sotto la sorveglianza di un educatore adulto, come ad esempio le apparecchiature scientifiche;
14. apparecchiature elettroniche quali PC e console di gioco usate per accedere a software interattivi e le relative  periferiche, qualora le apparecchiature elettroniche o le relative periferiche non siano espressamente concepite per i bambini e ad essi destinate e non abbiano in sé un valore ludico come PC, tastiere, joystick o volanti appositamente progettati;
15. software interattivi destinati al tempo libero e all’intrattenimento, come giochi elettronici per PC e i relativi supporti di memorizzazione quali i CD;
16. succhietti per neonati e bambini piccoli;
17. apparecchi di illuminazione attrattivi per i bambini;
18. trasformatori per giocattoli;
19. accessori moda per bambini non destinati ad essere usati a scopo ludico.

Apparecchiature Attrezzature Estetista - Marchio CE Import Cina - Dogane


Importare da extra Ue, dalla Cina, apparecchiature per estetista.
Le apparecchiature per estetista sono davvero delicate dal punto di vista della sicurezza e quindi delle norme da applicare, perché si interviene direttamente sul corpo umano. Quindi non si entra nel campo dei dispositivi medici, ma … quasi.
Far arrivare dalla Cina una di queste apparecchiture richiede molta cura ed attenzione, per ottenere tutta la documentzione necessaria per la marcatura CE.

Le direttive europee che si devono applicare, dimostrando di soddisfarne i requisiti sono:
Bassa tensione (2006/95 CE) - EMC (2004/108 CE) - Sicurezza dei prodotti 2001/95 CE
Quali i passi da fare per importare in sicurezza?
A.    PRIMO PASSO-LA NORMATIVA
Per dimostrare di soddisfare questi requisiti è necessario disporre dei test eseguiti da un laboratorio accreditato e di un buon manuale per l’utente in lingua italiana.
Quali norme e quali test report?
In base all’elenco da poco pubblicato di queste apparecchiature si determina a quale scheda tale apparecchio fa riferimenti, e nella scheda si possono rintracciare le norme. In particolare la EN 60601-1 di cui è uscita la terza edizione.
Queste le apparecchiature- in ordine alfabetico per ciascuna delle quali si deve rispettare la specifica scheda:
·         Vaporizzatore con vapore normale e ionizzato non surriscaldato
·         Stimolatori ad ultrasuoni e stimolatori a micro correnti
·         Disincrostante per pulizia con intensita' non superiore a 4 mA
·         Apparecchio per l'aspirazione dei comedoni con cannule e con azione combinata per la levigatura della pelle con polvere minerale o fluidi o materiali equivalenti
·         Doccia filiforme ad atomizzatore con pressione non superiore a 80 kPa
·         Apparecchi per massaggi meccanici al solo livello cutaneo, per massaggi elettrici con oscillazione orizzontale o rotazione
·         Rulli elettrici e manuali
·         Vibratori elettrici oscillanti
·         Apparecchi per massaggi meccanici o elettrici picchiettanti
·         Solarium per l'abbronzatura con lampade UV-A o con applicazioni combinate o indipendenti di raggi ultravioletti (UV) ed infrarossi  (IR)
·         Apparecchi per massaggio ad aria o idrico con aria a pressione non superiore a 80 kPa
·         Scaldacera per ceretta
·         Attrezzi per ginnastica estetica
·         Attrezzature per manicure e pedicure
·         Apparecchi per il trattamento di calore totale o parziale tramite radiofrequenza restiva o capacitiva
·         Apparecchio per massaggio aspirante con coppe di varie misure e applicazioni in movimento, fisse e ritmate e con aspirazione non superiore a 80 kPa
·         Apparecchi per ionoforesi estetica sulla placca di 1 mA ogni 10 centimetri quadrati
·         Depilatori elettrici ad ago, a pinza o accessorio equipollente o ad impulsi luminosi per foto depilazione
·         Apparecchi per massaggi subacquei
·         Apparecchi per presso - massaggio
·         Elettrostimolatore ad impulsi
·         Apparecchi per massaggio ad aria compressa con pressione superiore a 80 kPa
·         Soft laser per trattamento rilassante, tonificante della cute o fotostimolante delle aree riflessogene dei piedi e delle mani
·         Laser estetico defocalizzato per la depilazione
·         Saune e bagno di vapore
B.    SECONDO PASSO: I TEST
Una volta individuate le norme bisogna accertarsi che il fabbricante disponga dei test report necessari, rilasciati da un laboratorio riconosciuto in Europa (come SGS ad esempio) e farseli inviare. Controllare con cura che i test si riferiscano esattamente all’apparecchiatura che si sta acquistando.
C.    TERZO PASSO: IL FASCICOLO TECNICO
A questo punto di può mettere a punto un fascicolo tecnico, che contenga la descrizione dell’oggetto, il manuale di uso in italiano, con i riferimenti precisi alla scheda individuata prima, i test report, un esploso dell’apparecchio  e delle foto coi particolari e soprattutto LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ E LA TARGA DI MARCATURA da applicare sull’apparecchio stesso.

Etichetta liquido aroma della sigaretta elettronica senza nicotina

Etichetta aroma della sigaretta elettronica senza nicotina
Si tratta di una miscela classificata non pericolosa.


Nell’etichetta indica le seguenti informazioni:
a) la denominazione e il marchio commerciale del prodotto;
b) il nome o la denominazione commerciale o il marchio depositato e l'indirizzo completo con il numero telefonico del responsabile dell'immissione del prodotto sul mercato;
c) l'indirizzo e l'indirizzo e-mail, se disponibile, con il numero telefonico presso il quale può essere ottenuta la scheda tecnica
d)le avvertenze

3. Sull'imballaggio devono essere riportate le istruzioni per l'uso e precauzioni particolari, ove necessario.
6. le  rappresentazioni grafiche di frutta che possono indurre in errore l'utilizzatore circa l'uso di prodotti liquidi, non devono figurare sull'imballaggio nel quale i detergenti sono posti in vendita al consumatore

Inoltre è meglio comunicare con un centro antiveleni e con l'Istituto Superiore di Sanità  l'immissione nel mercato di questo prodotto. 

giovedì 31 gennaio 2013

Ecosostenibilità prodotti - Etichetta verde


Ecosostenibilità
Per qualificare come “verdi” i propri prodotti e possibilmente utilizzare un marchio che li contraddistingua nel modo più appropriato è opportuno:
ü  Riuscire ad acquistare prodotti “verdi” per alimentare il proprio processo
ü  Utilizzare processi qualificabili come “verdi” e poterli documentare.
che cosa si intende per prodotto verde?
Si intendono prodotti e servizi “a ridotto impatto ambientale”, ossia quei prodotti che durante l’intero ciclo di vita presentano un minore impatto sull’ambiente e sulla salute umana rispetto agli altri prodotti destinati allo stesso scopo ed equivalenti nell’uso.

Cosa sono gli acquisti “verdi”?
Sono sistemi di acquisti che considerano e valorizzano durante la fase di acquisto di un bene o servizio anche i suoi aspetti ambientali.
L’analisi comparativa per definire se un prodotto è verde deve essere compiuta analizzando l’intero ciclo di vita del prodotto, valutando complessivamente le sue qualità ambientali.

Analogamente si può definire un processo “verde” se – utilizzando prodotti “verdi” per quanto possibile – presenta il minor impatto ambientale possibile, in termini di rese – scarti e rifiuti, emissioni, ambiente di lavoro e così via.

Come si può allora contraddistinguere e marcare “verde” il proprio prodotto?
Questa analisi come può essere compiuta?
·         Utilizzando gli standard della serie 14040 (LCA)
·         Utilizzando marchi ecologici di settore (come EPD e FSC)
·         Utilizzando criteri Ecolabel (certificazione europea) e GPP (per la pubblica amministrazione)

etichettando quindi il prodotto secondo le norme della serie 14020 (etichettatura, di tipo I, II e III).

mercoledì 30 gennaio 2013

etichetta piccoli prodotti tessili - label origine Cina


Per quanto riguarda i coloranti utilizzati nel vostro prodotto tessile vi serve una dichiarazione da parte del vostro fornitore che rispetta l’allegato XVII del regolamento Reach 1907/2006.
Per quanto riguarda l’importazione basta “importato da:” anche se non è perfetto. Diciamo che il mercato usa questo metodo.  La via perfetta sarebbe “importato da extra UE” e nessuno vi può dire nulla.
Per quanto riguarda la fascetta singola intorno al prodotto non so rispondere in modo esatto.  La legge pretende che su ogni prodotto in vendita ci siano:
a.       Ragione sociale
b.      Indirizzo
c.       Indicazione di origine se non italiana
d.      Composizione del prodotto, almeno indicativa. In quanto questi prodotti sono esenti dal regolamento 1007/2011 come da allegato VI dello stesso. Comunque è meglio indicare le % reali, difficile che siano al 100% come mi avete spiegato all’appuntamento. Le % vanno sempre in ordine decrescente.
e.      Eventuali avvertenze

Sono consapevole della difficoltà per il poco spazio sulla fascetta, ma la multa si aggira intorno ai 3mila euro. Non sono proprio pochi.

martedì 29 gennaio 2013

Rivendere Sigarette Elettroniche comprate in Cina - Marchio CE


Buongiorno vorrei chiederle delle informazioni e dei chiarimenti.

Vorrei comprare in Cina le sigarette elettroniche per rivenderle in Italia ma mi sono informata che i loro certificati non sono validi qui in quanto non fanno parte delle comunità Europea.... quindi devo prendere io dei campioni e fargli fare i test? C'è un azienda che dice che ha un notified body ( della Germania) ma chi mi attesta che è vero?
io per commercializzare le sigarette elettroniche in regola cosa devo fare?
spero che mi aiuti a capire qual'è iter da eseguire...
grazie



Buongiorno,
Per chi importa, forniamo consulenza specializzata sulla Marcatura CE, etichette, ecc…

Noi consigliamo sempre ai nostri clienti di farsi inviare dal fabbricante la documentazione necessaria per l’importazione e la marcatura CE.
Quindi il nostro supporto consiste nel controllo documentale e nella stesura del fascicolo tecnico per la marcatura e stesura della dichiarazione di conformità e nel controllare l’etichettatura dei prodotti e il relativo packaging.

Le sigarette elettroniche devono rispettare le seguenti norme:
2004/108 Compatibilità Elettromagnetica
1935/2004 contatto con gli alimenti
2011/65 Rohs
2006/05 Bassa tensione per il caricabatterie

L’importatore ha la responsabilità del prodotto che importa e ne risponde a livello personale.
Per sincerarsi della bontà del prodotto dovete chiedere i test report che ne certifichino il rispetto. Sono dei file in pdf di una quarantina di pagine l’uno.
La dichiarazione di conformità la firmate voi e ne siete responsabili.
Noi controlliamo la documentazione del fornitore cinese e per redigere il fascicolo tecnico e la relativa dichiarazione di conformità.

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Per vedere il nostro “prodotto”  qui di seguito può trovare i link con degli esempi:
-Un Lighstick dove controlliamo anche la sicurezza chimica. (quest’ultimo controllo non lo facciamo per tutti i prodotti, ma solo dove serve).
-Oppure il Fascicolo Tecnico di una smerigliatrice:
-Oppure il Fascicolo Tecnico di una lampadina a bulbo:
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Canton - Calendario fiera 131 Aprile Maggio 2013


Settori di interesse fase 1, 15-19 aprile 2012 - “Complesso Pazhou”
Padiglione Espositivo Internazionale
Elettrodomestici
Elettronica di consumo e prodotti IT
Elettrotecnica e prodotti elettrici
Prodotti per computer e telecomunicazioni
Illuminotecnica
Materiali per l'edilizia e decorazioni
Sanitari ed articoli per il bagno
Idraulica
Chimica
Cicli e Motocicli
Motocicli e Relativi Accessori
Ferramenta e minuterie metalliche
Utensili
Macchinari ed attrezzature
Macchinari
Pezzi di ricambio
Veicoli
Veicoli e Macchinari per Costruzioni
Padiglione Espositivo Internazionale

Settori di interesse fase 2, 23-27 aprile 2012 - “Complesso Pazhou”
Articoli per la cucina e per la tavola
Casalinghi
Ceramiche
Ceramiche artistiche
Decorazioni per la casa
Mobili
Articoli intrecciati, in rattan, ferro
Mobili da Giardino
Prodotti da giardino
Giocattoli
Articoli da regalo
Articoli per le feste
Orologi e ottica
Manufatti in Pietra e Ferro
Articoli per la Cura del Corpo e Pulizia Personale
Monouso
Vetro artistico

Settori di interesse fase 3, 01-05 maggio2012 - “Complesso Pazhou”
Padiglione Espositivo Internazionale
Abbigliamento Uomo e Donna
Abbigliamento per Bambino
Abbigliamento Intimo
Abbigliamento Sportivo e Casual
Pelli, Pellicce e Piuma
Calzature
Tessili per la casa
Tappeti e Tappezzerie
Articoli da ufficio
Articoli sportivi e tempo libero
Valigie e Borse
Medicinali
Attrezzature Mediche
Alimentare
Prodotti Naturali