Controllo Documentale

Sei un importatore e vuoi sapere se le carte che ti danno vanno bene? Vuoi un fascicolo tecnico da far vedere ai tuoi clienti per renderti affidabile? Questo è il nostro lavoro

mercoledì 13 febbraio 2013

CE Macchine Messa in servizio Prototipo 2006/42 - Documenti adempimenti Marcatura Direttiva

ieri mi è arrivata questa domanda interessante. 

"come discusso brevemente al telefono, la nostra società ha sviluppato una vending machine in grado di erogare prodotti alimentari e non comunque protetti da apposito packaging.

Intendiamo testare il prototipo in partnership con un supermarket, ma prima di fare ciò desideriamo capire se sia necessario procedere con la marcatura CE della macchina o con altre certificazioni particolari. Consideri che, quasi tutte le componenti della macchina, sono già CE.

Considerando invece, non una fase di test sperimentale, ma di produzione in serie della macchina, quali adempimenti si rendono necessari?"


La risposta è immensa e non so se sono riuscito a essere chiaro abbastanza. Ma ci ho provato.


"Buonasera,
per poter vendere o mettere in prova in un super mercato una “vending machine” bisogna marcare CE il macchinario.
Comprare componenti già marcati è obbligatorio (dove prevista la marcatura), assemblare componenti marcati non assegna automaticamente il CE.
Da gennaio 2013 è entrato in vigore il ROHS 2, chiedete quindi la nuova dichiarazione di conformità ai vostri fornitori secondo la 2011/65/UE.

Per marcare CE la vostra macchina bisogna quindi elaborare:
a.       Dichiarazione di conformità – è un autocertificazione
b.      Manuale di uso e manutenzione
c.       Targhetta metallica da apporre sulla macchina
d.      Fascicolo tecnico con valutazione del rischio

Secondo la direttiva macchine 2006/42/CE il solo fatto di “mettere in servizio” il macchinario vi obbliga a marcarlo.
Bisogna quindi identificare le norme tecniche da seguire per acquisire una conferma della conformità della macchina.

Ad esempio se le vending machine sono refrigerate:
UNI EN ISO 23953-1:2012
La norma stabilisce un vocabolario di termini e definizioni relativi ai mobili refrigerati per esposizione e vendita di prodotti alimentari. La norma non si applica a mobili o distributori automatici refrigerati destinati ad essere utilizzati nella ristorazione collettiva o in applicazioni simili non di vendita al dettaglio.
UNI EN ISO 23953-2:2012
 La norma specifica i requisiti per la costruzione, le caratteristiche e le prestazioni dei mobili refrigerati per esposizione e vendita di prodotti alimentari. Inoltre specifica le condizioni e i metodi di prova per verificare che i requisiti siano soddisfatti, come anche la classificazione dei mobili refrigerati, la loro marcatura e la lista delle caratteristiche che devono essere dichiarate dal fabbricante.

Per verificare la sicurezza elettrica della macchina:
CEI EN 60204-1
Sicurezza del macchinario. Equipaggiamento elettrico delle macchine.
CEI EN 60204-1/A1
Sicurezza del macchinario - Equipaggiamento elettrico delle macchine

La valutazione del rischio va fatta secondo la:
UNI EN ISO 12100:2010
Sicurezza del macchinario - Principi generali di progettazione - Valutazione del rischio e riduzione del rischio"


lunedì 11 febbraio 2013

Documenti Import Giocattoli - Marchio CE Etichetta Scatola Dogane

Possono essere Giocattoli "tutti i prodotti che possono essere usati dai minori di 14 anni come giochi".  Ciò rende il campo di applicazione enorme e molto ampio.
Capita spesso che prodotti non pensati come “giocattoli” vengano fermati per questo motivo. 
Se si pone la dicitura “il prodotto non è un giocattolo” bisogna poterlo dimostrare. Se le dogane pensano che sia prevedibile l’uso come gioco, vincono loro e iniziano i problemi.
Quali sono i parametri con cui posso difendermi dalla definizione “giocattolo”?
  1. Luogo di vendita
  2. Prezzo di vendita
  3. Livello di dettaglio
  4. Etichettatura
  5. Dimensioni, forme, colori, immagini
  6. Scopo: ludico o meno


Un prodotto che può entrare a contatto con i bambini, anche se non è un giocattolo deve essere “sicuro” anche per loro. La direttiva giocattoli 2009/48/CE definisce i requisiti essenziali di sicurezza per i giocattoli.

Quando compro i prodotti in Cina per importarli qui in Italia devo quindi chiedere i test report che dimostrino la conformità dei prodotti alla direttiva giocattoli.
I test report devono dimostrare il rispetto delle norme tecniche:

EN 71-1:2011 Safety of toys -Part 1: Mechanical and physical properties;
EN 71-2:2011 Safety of toys -Part 2: Flammability;
EN 71-3:2002 Safety of toys -Part 3: Migration of certain elements;
EN 71-4:2009 Safety of toys -Part 4: Experimental sets for chemistry and related activities;
EN 71-5:1993/A2:2009 Safety of toys -Part 5: Chemical toys (sets) other than experimental sets;
EN 71-7:2002 Safety of toys -Part 7: Finger paints -Requirements and test methods;


Qui ne abbiamo messe un pò a livello di esempio. Non tutti i laboratori cinesi vanno bene, ma solo quelli riconosciuti da un laboratorio europeo o con una sede nella UE.
Va quindi preparata una dichiarazione di conformità, un fascicolo tecnico e l’etichetta conforme alla direttiva.  Ogni giocattolo deve avere le istruzioni e le avvertenze.

venerdì 8 febbraio 2013

Documenti Marcatura CE - import Marchio Cina China Export

Nella maggioranza dei casi il Marchio CE è dato da un'autocertificazione.
I documenti necessari per marcare CE un prodotto sono:

  1. fascicolo tecnico
  2. dichiarazione di conformità
  3. manuale di istruzioni
Il marchio CE viene assegnato da varie direttive che cambiano a seconda della destinazione d'uso del prodotto. Non è quindi possibile entrare troppo nel dettaglio. 
Il fascicolo tecnico cambia a seconda del proprio ruolo, se si è importatori o produttori.

Nel caso degli importatori extra UE:
  1. identificate le direttive
  2. bisogna identificare le norme tecniche adeguate a dare la conformità
  3. bisogna richiedere i test report ai produttori extra UE per avere evidenza della conformità
  4. non tutti i laboratori vanno bene, per essere validi i test report devono essere redatti da laboratori con uffici qui nella UE oppure riconosciuti da un laboratorio UE. Di solito inviano un "certificate of appointment" dell'ente europeo
  5. la dichiarazione di conformità deve essere nella lingua dell'utilizzatore
  6. il manuale di istruzioni deve essere nella lingua dell'utilizzatore
  7. nel caso sia un prodotto per i consumatori finali, l'etichetta e il packaging devono contenere le informazioni dettate dal codice del consumo
Il marchio CE è un marchio registrato e deve essere fatto come prescritto, quindi da due semicerchi ecc... in caso contrario non vale.
Questo è il nostro lavoro, controlliamo test report e facciamo fascicoli tecnici tutti i giorni. Se avete domande chiamateci o scriveteci, noi cerchiamo di rispondere sempre. Ci piace divulgare informazioni per aiutare gli importatori a scegliere prodotti sicuri e fornitori affidabili.

ps
non chiedeteci da chi comprare, noi non diamo questo tipo di informazioni. I dati dei nostri clienti sono un segreto professionale che non intendiamo in nessun modo infrangere. 

Liquido Aroma Sigarette elettroniche Documenti Etichetta Import Scheda sicurezza Nicotina

L'aroma delle sigarette elettroniche è in pieno boom.
Le telefonate per chiederci come importarle sono quotidiane. Cerchiamo di dare una risposta ordinata.
Prima risposta:
La nicotina è classificata pericolosa:
R25: tossica se ingerita
R27: molto tossica se a contatto con la pelle
R51/53: tossica per gli organismi acquatici

Non esiste al momento circolare che permetta di poterla vendere sul libero mercato con lo scopo di farla "inalare" ai clienti. Di sicuro va vietata ai minorenni. Noi consigliamo di vendere gli aromi per le sigarette elettroniche senza nicotina. 

Per quanto riguarda i documenti da produrre per vendere gli aromi senza nicotina bisogna:

  1. non si deve marcare CE l'aroma
  2. Redigere una scheda dei dati di sicurezza secondo il regolamento 453/2010, 
  3. Classificare il preparato secondo il regolamento CLP 1272/08 
  4. Non esiste un regolamento specifico per Redigere l’etichetta, va quindi redatta avvertendo di tutti i rischi, con posologia ecc... Ci sono molti regolamenti per prodotti simili da cui prendere spunto 
  5. E' meglio registrarsi presso l’istituto superiore di sanità 
  6. E' meglio registrarsi presso un centro antiveleni.
  7. Notifica all'ECHA per le sostanze importate

Documenti Importare Detergenti - Etichetta Marchio CE Scheda Sicurezza


Veniamo sempre più spesso contatti per importare detergenti da ogni dove. Ecco una domanda tipica:

Buongiorno,
saremmo interessati all'importazione da un paese extra UE di un prodotto liquido per la pulizia di piccoli elettrodomestici, vorremmo avere informazioni circa la procedura per l'ottenimento della marcatura CE e in quali delle attività necessarie è possibile avere il vostro supporto.
Cordiali Saluti


Per poter importare e vendere detergenti in Italia e nell’UE non si deve marcare CE il prodotto.
Bisogna invece:
  1. redigere una scheda dei dati di sicurezza secondo il regolamento 453/2010, 
  2. classificare il preparato secondo il regolamento CLP 1272/08 
  3. redigere l’etichetta secondo il regolamento detergenti 648/2004. 
  4. Registrarsi presso l’istituto superiore di sanità 
  5. Registrarsi presso un centro antiveleni
  6. notificare all'ECHA l'importazione delle sostanze chimiche - quest'ultima solo se da extra UE

martedì 5 febbraio 2013

Test Report Cina - Certificate of Compliance - China Export CE

Importare prodotti dalla Cina - Quale documentazione? Come faccio con il Marchio CE? Test Report? Cosa sono? Sono giusti, veri?

Più o meno son sempre queste le domande che ci capitano. Noi cerchiamo di rispondere sul web in modo da diffondere il più possibile le risposte, ma siamo ancora lontani da una competenza diffusa. Chi importa è bravissimo a scegliere il prodotto, comprarlo al prezzo giusto e a piazzarlo qui in Italia. Noi lo sosteniamo sulla documentazione necessaria per poter vendere prodotti in regola.

Quando scelgo di importare un prodotto cosa devo fare? 
Prendiamo ad esempio la sigaretta elettronica che tanto si sta diffondendo in questo periodo.

Ecco una domanda esempio:
salve
siamo un piccolo  negozio  di sigarette elettroniche  che importa dalla cina
abbiamo certificato ce e rohs
vorremmo sapere quali altri documenti ci servono. tempi e  costi x  mettere tutto in regola

La nostra risposta standard via mail è:
Noi consigliamo il cliente di farsi inviare dal fabbricante cinese la documentazione necessaria (che loro già devono avere) per l’importazione e la marcatura CE. Si tratta nel caso delle sigarette elettroniche di avere i TEST REPORT per le direttive EMC – LVD _ RoHS e 1935/2004 (quest’ ultima non sempre la danno).
Poi bisogna considerare la parte riguardante gli aromi: vengono importati o si acquistano in Europa? Quale documentazione vi viene fornita? MSDS, composizione ed etichettatura…

Anche se noi guardiamo il prodotto non possiamo sapere se è sicuro o meno, abbiamo bisogno di test report per capirlo. I test devono essere fatti da laboratori con un ufficio nell'UE o riconosciuti tramite attestato of  "Appointment" da un ente qui riconosciuto. In caso contrario le dogane non lo riconoscono valido.

Inoltre i Test Report devono verificare il rispetto di norme tecniche valide per le direttive cui è sottoposta il prodotto. Nel caso della sigaretta le norme possono essere: 
per la LVD: 
EN 60950
per la EMC sono normalmente queste:
EN 61000-6-1:2007
EN 61000-6-3:2007 +A1:2011
EN 61000-3-2:2007
EN 61000-3-3:2007 

Ogni test report ha un numero identificativo e due date: una è la data del test e l'altra la data del documento. Per i laboratori più seri è possibile verificare se sono veri o meno sul loro sito web.

navigate su questo blog o sul nostro sito e troverete una marea di informazioni... se non vi basta chiamateci, scriveteci. Noi siam qui per aiutarvi 

venerdì 1 febbraio 2013

Etichetta Marchio CE Carte da Gioco Dogane Fermo


Etichetta Marchio CE Carte da Gioco
Ieri pomeriggio ho ricevuto una telefonata curiosa da un vecchio cliente che mi chiedeva consiglio su un “fermo in dogana”.
Cosa è successo? Cosa hanno fermato questa volta?
Beh è qui la scoperta curiosa, o meglio non ci avevo mai fatto caso. Gli hanno fermato le “carte da gioco” per il marchio CE. Non avendo il marchio non possono entrare.
Io ho le carte da gioco in casa e non hanno nessuna etichetta o marcatura. Ma guardando bene e leggendo il codice il consumo e la direttiva giocattoli si scopre che non hanno cosi torto.
Le carte da gioco sono comprese nella direttiva giocattoli e vanno marcate con tutti gli obblighi annessi.

Secondo la direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti, recepita in Italia dal codice del consumo in etichetta bisogna sempre indicare:
a) alla denominazione legale o merceologica del prodotto;
b) al nome o ragione sociale o marchio e alla sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell'Unione europea;
c) al Paese di origine quando questo è situato fuori dall'Unione europea;
d) all'eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all'uomo, alle cose o all'ambiente;
e) ai materiali impiegati ed ai metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto;
f) alle istruzioni, alle eventuali precauzioni e alla destinazione d'uso, ove utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto.

Tutti i giocattoli vanno marcati CE e devono seguire la direttiva giocattoli.
Il campo di applicazione della direttiva giocattoli 2009/48 è il seguente:
Articolo 2
Ambito di applicazione
1. La presente direttiva si applica ai prodotti progettati o  destinati, in modo esclusivo o meno, a essere utilizzati per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni («giocattoli»).
A norma della presente direttiva, i prodotti elencati nell’allegato I non sono considerati come giocattoli.
2. La presente direttiva non si applica:
a) alle attrezzature per aree da gioco per uso pubblico;
b) alle macchine da gioco automatiche, a moneta o no, per uso pubblico;
c) ai veicoli-giocattolo con motore a combustione;
d) alle macchine a vapore giocattolo; e
e) alle fionde e alle catapulte.

Articolo 17
Regole e condizioni per l’apposizione della marcatura CE
1. La marcatura CE è apposta in modo visibile, leggibile e indelebile sul giocattolo o su un’etichetta affissa o sull’imballaggio. Nel caso di giocattoli di piccole dimensioni o costituiti da piccole parti la marcatura CE può essere apposto su un’etichetta oppure su un foglio informativo. Qualora ciò risulti tecnicamente impossibile, nel caso di giocattoli venduti in espositori e a condizione che l’espositore sia stato inizialmente utilizzato come imballaggio per i giocattoli, la marcatura CE deve essere affissa sull’espositore stesso. Qualora l’eventuale marchio CE non sia visibile dall’esterno dell’imballaggio, questo va apposto almeno sull’imballaggio.
2. La marcatura CE è apposta sul giocattolo prima della sua immissione sul mercato. Può essere seguita da un pittogramma o da qualsiasi altro marchio che indichi un rischio o un impiego particolare.

Nella allegato I della stessa direttiva sono elencati i prodotti esenti da questa direttiva e le carte da gioco non ci sono.
ALLEGATO I
Elenco dei prodotti espressamente non considerati giocattoli ai sensi della presente direttiva (ai sensi dell’articolo2, paragrafo 1)
1. Decorazioni e addobbi per festività e celebrazioni;
2. Prodotti destinati a collezionisti adulti, purché il prodotto o il suo imballaggio rechino un’indicazione chiara e leggibile che si tratta di un prodotto destinato a collezionisti di età 14 anni e superiore. Esempi di questa categoria:
a) modelli in scala fedeli e dettagliati,
b) kit di montaggio di dettagliati modelli in scala,
c) bambole folcloristiche e decorative e altri articoli analoghi,
d) repliche storiche di giocattoli, e
e) riproduzioni di armi da fuoco reali;
3. attrezzature sportive, compresi pattini a rotelle, pattini in linea e skateboard destinati a bambini aventi una massa corporea superiore a 20 kg;
4. biciclette con un’altezza massima alla sella di oltre 435 mm, misurata in verticale dal suolo alla superficie superiore della sella con la sella in posizione orizzontale e regolata con il tubo reggisella posizionato alla profondità;
5. monopattini e altri mezzi di trasporto progettati per lo sport o che sono destinati a essere utilizzati per spostamenti sulla pubblica via o su percorsi pubblici;
6. veicoli elettrici destinati a essere utilizzati per spostamenti sulla pubblica via, su percorsi pubblici o sui marciapiedi degli stessi;
7. attrezzature nautiche da utilizzare in acque profonde e dispositivi per imparare a nuotare destinati ai bambini, come salvagenti a mutandine e ausili per il nuoto;
8. puzzle di oltre 500 pezzi;
9. fucili e pistole a gas compresso – eccetto i fucili ad acqua e le pistole ad acqua – e gli archi per il tiro con l’arco di  lunghezza superiore a 120 cm;
10. fuochi d’artificio comprese le capsule a percussione non progettate specificamente per i giocattoli;
11. prodotti e giochi con dardi appuntiti, quali giochi di freccette con punte metalliche;
12. prodotti educativi funzionali, quali forni, ferri da stiro o altri prodotti funzionali elettrici alimentati con tensione nominale superiore a 24 volt venduti esclusivamente per essere utilizzati a fini didattici, sotto la sorveglianza di un adulto;
13. prodotti destinati a essere utilizzati per scopi educativi nelle scuole e in altri contesti pedagogici sotto la sorveglianza di un educatore adulto, come ad esempio le apparecchiature scientifiche;
14. apparecchiature elettroniche quali PC e console di gioco usate per accedere a software interattivi e le relative  periferiche, qualora le apparecchiature elettroniche o le relative periferiche non siano espressamente concepite per i bambini e ad essi destinate e non abbiano in sé un valore ludico come PC, tastiere, joystick o volanti appositamente progettati;
15. software interattivi destinati al tempo libero e all’intrattenimento, come giochi elettronici per PC e i relativi supporti di memorizzazione quali i CD;
16. succhietti per neonati e bambini piccoli;
17. apparecchi di illuminazione attrattivi per i bambini;
18. trasformatori per giocattoli;
19. accessori moda per bambini non destinati ad essere usati a scopo ludico.