Controllo Documentale

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martedì 29 dicembre 2009

Valori di rumorosità delle macchine

E' necessario fornire i valori di rumorosità nel manuale d'uso e manutenzione?


I valori di rumorosità devono obbligatoriamente essere scritti nel manuale d’uso e manutenzione dell’aspiratore, ma si tratta di valori indicativi utili solo ai fini di aiutare il datore di lavoro nella scelta di apparecchiature meno rumorose.
Tuttavia ai fini della valutazione dei rischi tali valori non sono utilizzabili, ma devono essere fatte le misure di rumorosità nell’ambiente di lavoro.
Il fabbricante, infatti, effettua la misura del rumore - secondo le norme di prodotto - in laboratori accreditati provvisti di camere semi-anecoiche (in cui il rumore di fondo viene pressoché annullato); egli può altresì eseguire le prove in un altro ambiente (non troppo rumoroso), sottraendo al valore così ottenuto, una stima del rumore di fondo.
Il Testo Unico sulla Sicurezza, invece, (D.Lgs. 81/08) prescrive che la rilevazione del rumore vada fatta nell’ambiente di utilizzo.
Per ulteriori informazioni:

www.rischio-rumore.it
www.direttiva-macchine.it

Dichiarazione di conformità CE

E' obbligatorio da parte di un rivenditore di macchine, fornire anche la dichiarazione di conformità CE alla direttiva macchine?

Certamente. Per ogni apparecchio che ricade sotto il campo d’applicazione della direttiva macchine, è obbligatorio il rilascio di copia della dichiarazione CE di conformità da parte del fabbricante oltre ovviamente alla marcatura CE apposta sul prodotto stesso, nei pressi del nome del fabbricante (o del marchio).


Per ulteriori informazioni:
www.direttiva-macchine.it
www.nuova-direttiva-macchine.it

domenica 13 dicembre 2009

Rapex – Controlli UE sulla sicurezza dei prodotti

Spesso incontriamo situazioni in cui il prodotto è ben fatto ma la parte cartacea a supporto dello stesso è molto debole e potrebbe essere sufficiente una segnalazione da parte di qualcuno (un concorrente? Un consumatore?) alle autorità competenti dell’unione europea: rapex per costringervi a ritirare il prodotto dal mercato (compresi quelli già venduti). L’unione europea basa i suoi controlli principalmente sulle segnalazioni tra concorrenti.
Rapex è un metodo di controllo dell’unione europea basato sulla denuncia da parte di consumatori, concorrenti o autorità di controllo tramite il quale l’unione può imporre il ritiro dal mercato del prodotto (compresa la parte già venduta) e pubblicizzare il ritiro.
visitate il sito dell’unione europea: Rapex – Latest notification e selezionate una qualsiasi settimana

Obblighi dell'amministratore di condominio in caso di impianto centralizzato

 Amministratore di condominio - Obblighi
L'amministratore di condominio, in caso di impianto centralizzato é, a tutti gli effetti, a meno di nomina di un soggetto terzo, da considerarsi responsabile dell'impianto per l'esercizio e la manutenzione.
Pertanto è tenuto a:
- trasmettere all'ente locale competente la propria nomina di amministratore di condominio sottoscritta nell'arco di un mese solare entro e non oltre la fine del mese successivo al mese in cui è avvenuta la sottoscrizione;
al medesimo Ente comunica, con la tempistica di cui sopra, le eventuali revoche o dimissioni dall'incarico, nonché eventuali variazioni sia di consistenza che di titolarità dell'impianto.
Le comunicazioni di cui sopra devono avvenire mediante l'utilizzo dello schema "L", allegato alla d.g.r. 5117/2007 e successive modifiche. Le suddette comunicazioni, oltre che nel formato cartaceo, devono essere trasmesse all'ente locale competente, direttamente o attraverso le strutture dei CAIT presenti sul territorio, anche in via telematica tramite il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici;
- far rispettare il periodo di riscaldamento previsto dalla normativa di settore;
- far rispettare i limiti massimi ammessi inerenti la durata di attivazione dell'impianto e le temperature d'esercizio negli ambienti previsti dalla normativa di settore;
- inviare la dichiarazione all'ente locale competente.

Le comunicazioni relative alla nomina e revoca della qualifica amministratore di condominio devono essere trasmesse all'ente locale competente, direttamente o attraverso le strutture dei CAIT presenti sul territorio, anche in via telematica attraverso il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici, previa registrazione in qualità di amministratore di condominio.
Anche nel caso in cui la responsabilità dell'impianto viene assegnata ad un terzo deve essere trasmessa l'assunzione del ruolo di amministratore di condominio, indicando di non essere responsabile dell'impianto e il soggetto che assume tale responsabilità.
Nel caso ci si avvalga delle strutture dei CAIT, la documentazione in originale verrà conservata dal CAIT che provvede alla informatizzazione delle informazioni parimenti alla procedura prevista per la informatizzazione delle dichiarazioni di avvenuta manutenzione.

Al fine di armonizzare i dati presenti sul Catasto Unico Regionale Impianti Termici, entro il 31 luglio 2009, i soggetti incaricati del ruolo di Amministratore di condominio sono tenuti a comunicare al Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici, (CURIT), anche la titolarità dei contratti in essere.

Al fine di comunicare all'ente competente l'avvenuta nomina, revoca e/o dimissioni della qualifica amministratore di condominio, si utilizza lo schema "L", allegato alla d.g.r. 5117/2007 e successive modifiche.
Le suddette comunicazioni, oltre che nel formato cartaceo, devono essere trasmesse all'ente locale competente, direttamente o attraverso le strutture dei CAIT presenti sul territorio, anche in via telematica tramite il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici. Nel caso ci si avvalga delle strutture dei CAIT, la documentazione in originale verrà conservata dal CAIT che provvede alla informatizzazione delle informazioni parimenti alla procedura prevista per la informatizzazione delle dichiarazioni di avvenuta manutenzione.

Amministratore di Condominio e Caldaia Centralizzata: quale responsabilita’?

Il D.P.R. n. 412/1993 "Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10" fornisce le disposizioni necessarie all'esercizio e alla manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione degli ambienti e la produzione dell'acqua calda.

Secondo i dettami del decreto, la responsabilità della conduzione di questi impianti è affidata al proprietario; nel caso, però, di impianto centralizzato, il destinatario della responsabilità risulta essere l'amministratore.

L'eventuale atto di assunzione di responsabilità da parte di terza persona, deve essere redatto in forma scritta e consegnato al proprietario.

Il terzo eventualmente incaricato non può delegare ad altri le responsabilità assunte e può ricorrere solo occasionalmente al subappalto delle attività di sua competenza
(fermo restando il rispetto della legge 5 marzo 1990, n. 46 per le attività di manutenzione straordinaria, e ferma restando la propria diretta responsabilità ai sensi degli articoli 1667 e seguenti del codice civile).
Controlli tecnici periodicità annuale(art. 11, comma 4, D.P.R. n. 412/1993) Proprietario o responsabile dell'impianto:
Pianificare ed effettuare le operazioni di controllo e manutenzione dell'impianto termico anche in mancanza di specifiche indicazioni del costruttore o del fabbricante, seguendo le prescrizioni delle normative UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo.

Al termine delle operazioni di controllo e manutenzione dell'impianto, l'operatore ha l'obbligo di redigere e sottoscrivere un rapporto da rilasciare al responsabile dell'impianto, che deve sottoscriverne copia per ricevuta.
L'originale del rapporto sarà da questi conservato ed allegato al libretto di centrale o di impianto.
quindi
A) Il nominativo del responsabile dell'esercizio e della manutenzione degli impianti termici deve essere riportato in evidenza sul « libretto di centrale » o sul « libretto di impianto »;
B) il terzo eventualmente nominato responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico comunica entro sessanta giorni la propria nomina all'ente locale competente per i controlli. Al medesimo ente il terzo responsabile comunica immediatamente eventuali revoche o dimissioni dall'incarico, nonché eventuali variazioni sia di consistenza che di titolarità dell'impianto.
C) il responsabile dell'esercizio e della manutenzione degli impianti termici è tra l'altro tenuto: - al rispetto del periodo annuale di esercizio; - all'osservanza dell'orario prescelto, nei limiti della durata giornaliera di attivazione; - al mantenimento della temperatura ambiente entro i limiti consentiti.

venerdì 11 dicembre 2009

Quadri elettrici nella direttiva macchine 2006/42/CE

I quadri elettrici rientrano nella categoria delle "macchine" o delle "quasi macchine"?

Questa domanda ci è stata posta più volte negli ultimi giorni. Abbiamo quindi pensato di pubblicare la risposta sul blog, a beneficio di tutti.

I quadri elettrici rientrano nelle categoria delle "quasi-macchine", come nell'esempio citato dalla definizione di quasi macchina nella nuova direttiva.
In ogni caso è necessario redigere un fascicolo tecnico CE secondo la Direttiva Bassa Tensione, e fornire al cliente (che poi assemblerà il quadro con la macchina) la dichiarazione di incorporazione.

Non bisogna fare confusione: Una quasi-macchina non va marcata CE (secondo la direttiva macchine), in questo caso dei quadri elettrici però interviene la Direttiva Bassa Tensione.

Per approfondire:

martedì 8 dicembre 2009

Candidate List Reach

Autorizzazione


Le sostanze ad elevato livello di rischio saranno inserite gradualmente nell'Allegato XIV del Regolamento REACH. Una volta inserite in questo Allegato, non potranno essere immesse sul mercato o utilizzate a partire da una certa data (detta "data di scadenza") a meno che all'impresa non sia concessa un'autorizzazione.

Per approfondire: candidate list

Sostanze estremamente preoccupanti (SVHC)

Le sostanze estremamente preoccupanti comprendono tutte quelle sostanze che sono: Queste sostanze hanno proprietà pericolose estremamente preoccupanti. È fondamentale disciplinarle perché gli effetti che possono avere sulla salute umana e sull'ambiente sono molto gravi e spesso irreversibili. Per le sostanze soggette ad autorizzazione non vi sono soglie di tonnellaggio.

Le sostanze estremamente preoccupanti comprendono tutte quelle sostanze che sono:
  • cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), classificate nella categoria 1 o 2,
  • persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT) o molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB) in base ai criteri indicati nell'Allegato XIII del Regolamento REACH, e/o
  • per le quali sono scientificamente comprovati, caso per caso, effetti gravi per la salute umana o per l'ambiente pari a quelli descritti sopra, p.es. perturbatori del sistema endocrino
Perché e come devono essere disciplinate?

Queste sostanze hanno proprietà pericolose estremamente preoccupanti. È fondamentale disciplinarle perché gli effetti che possono avere sulla salute umana e sull'ambiente sono molto gravi e spesso irreversibili. Per le sostanze soggette ad autorizzazione non vi sono soglie di tonnellaggio.
Il meccanismo di autorizzazione consiste in una valutazione approfondita. I risultati di questa valutazione sono poi discussi a fondo prima di prendere le opportune decisioni.