Controllo Documentale

Sei un importatore e vuoi sapere se le carte che ti danno vanno bene? Vuoi un fascicolo tecnico da far vedere ai tuoi clienti per renderti affidabile? Questo è il nostro lavoro

mercoledì 17 agosto 2011

ATTREZZI PER LA MANOVRA DI VITI E DADI - GIRAVITE A SQUADRA PER VITI A TESTA CON INTAGLIO: UNI 7079:2011

ATTREZZI PER LA MANOVRA DI VITI E DADI - GIRAVITE A SQUADRA PER VITI A TESTA CON INTAGLIO: UNI 7079:2011 
Assembly tools for screws and nuts - Double offset screwdrivers for slotted head screws
La norma specifica le dimensioni, i requisiti tecnici e le condizioni di prova dei giravite a squadra per viti a testa con intaglio.


e' appena entrata in vigore la nuova norma tecnica che regola gli attrezzi per la manovra di viti e dadi come i giravite a squadra.
Tale norma è entrata in vigore il 21 luglio 2011.

Etichetta Integratore Alimentare


Copiamo qui sotto i requisiti di legge per il contenuto dell'etichetta di un integratore alimentare.
Etichettatura
1. I prodotti di cui al presente decreto sono commercializzati con la denominazione di: «integratore alimentare» o con i sinonimi di cui all'articolo 2, comma 2.
2. L'etichettatura, la presentazione e la pubblicità non attribuiscono agli integratori alimentari proprietà terapeutiche ne' capacità di prevenzione o cura delle malattie umane ne' fanno altrimenti riferimento a simili proprietà.
3. Nell'etichettatura, nella presentazione e nella pubblicità degli integratori alimentari non figurano diciture che affermino o sottintendano che una dieta equilibrata e variata non e' generalmente in grado di apportare le sostanze nutritive in quantità sufficienti.
4. Ferme restando le disposizioni del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, e successive modificazioni, l'etichettatura reca i seguenti elementi obbligatori:
a) il nome delle categorie di sostanze nutritive o delle altre sostanze che caratterizzano il prodotto o una indicazione relativa alla natura di tali sostanze;
b) la dose raccomandata per l'assunzione giornaliera;
c) un'avvertenza a non eccedere le dosi raccomandate per l'assunzione giornaliera;
d) in presenza di sostanze nutritive o di altre sostanze ad effetto nutritivo di cui all'articolo 2, comma 1, l'indicazione che gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata;
e) l'indicazione che i prodotti devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età;
f) l'effetto nutritivo o fisiologico attribuito al prodotto sulla base dei suoi costituenti in modo idoneo ad orientare correttamente le scelte dei consumatori.
5. La quantità delle sostanze nutritive o delle altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, contenuta nel prodotto, e' espressa numericamente sull'etichetta. Le unità di misura da utilizzare per le vitamine e i minerali sono specificate nell'allegato I.
6. Le quantità delle sostanze nutritive o delle altre sostanze dichiarate si riferiscono alla dose giornaliera di prodotto raccomandata dal fabbricante quale figura nell'etichetta.
7. I dati sulle vitamine e i minerali sono espressi anche, se del caso, in percentuale dei valori di riferimento che figurano nell'allegato al decreto legislativo 16 febbraio 1993, n. 77.
8. La percentuale rispetto ai valori di riferimento per le vitamine e i minerali di cui al comma 6 può essere fornita sotto forma di grafico.

lunedì 25 luglio 2011

ATEX locali accumulatori

Rispondiamo alla domanda:
mi trovo a dover trattare l'aspetto formazione atmosefere esplosive per i locali con presenza di accumulatori stazionari.
Per la valutazione dell' si abbiamo deciso di seguire le indicazioni delle norme EN 50272-2 (CEI 21-39). Di fatto è un controllo sulla capacità di areazione del locale.

L’approccio è quello giusto, si tratta di un calcolo della ventilazione... facciamo un esempio:


RISCHIO ESPLOSIONE LOCALI BATTERIE
Le batterie comunemente utilizzate sono al piombo o al nichel-cadmio e si distinguono in batterie stazionarie (UPS ,centrali telefoniche) e batterie di trazione (muletti, macchine per pulizia ecc.). Le batterie sono ricaricate in locali dedicati oppure in zone poste all’interno di locali ordinari.
Nei locali il pericolo di esplosione è dovuto all’emissione nell’ambiente d’idrogeno che si genera a seguito dell’elettrolisi dell’acqua. L’emissione d’idrogeno si può considerare terminata un’ora dopo l’interruzione della corrente fornita dal caricabatterie.
Anche durante la scarica avviene produzione d’idrogeno anche se in misura minore rispetto alla carica. 

Se la concentrazione in aria dell’idrogeno raggiunge il 4%, la miscela aria- idrogeno può esplodere.
Per prevenire il pericolo di esplosione sono state utilizzate le indicazione previste dalle norme EN 50272-2 (CEI 21-39) “Batterie stazionarie”.
Non è necessario coordinare la suddetta norma con la guida CEI 31-35 in quanto la norma EN 50272-2 ai fini dell’esplosione applica espressamente i principi previsti dalla norma EN 60079-10 (CEI 31-30 e guida CEI 31-35).
La norma EN 50272-2 prevede dunque che la concentrazione di idrogeno sia mantenuta al di sotto della soglia del 4% , attraverso un’idonea ventilazione. 
La norma EN 50272-2 indica come calcolare :
la portata dell’aria di ventilazione necessaria nel locale batterie la superficie dell’apertura di ventilazione necessaria a garantire la portata d’aria.

ZONA PERICOLOSA VICINO ALLE BATTERIE
Nelle immediate vicinanze della batteria in carica anche in presenza di idonea ventilazione naturale la EN 50272-2 prevede l’esistenza di una zona pericolosa che deve essere classificata, secondo quanto previsto dalla CEI 31-30 e 31-35 come zona 1 e si estende per una distanza d.
La distanza d varia secondo le caratteristiche della batteria . La zona 1 complessivamente presente nel locale batterie è costituita dallo sviluppo delle zone 1 che si trovano entro le distanze d dalle sorgenti di emissioni
Quindi se abbiamo una superficie utile netta superiore a quella richiesta, nelle condizioni ordinarie garantiamo una portata d’aria sufficiente a evitare la formazione di atmosfere esplosive.
Poniamo che la zona 1 pericolosa si estende per 0,7 m dalle batterie.
Nella zona 1 non devono essere presenti impianti elettrici ordinari né altri sorgenti di innesco che possono dare luogo ad esplosioni .
Ricordarsi sempre che nella zona con pericolo di esplosione (ricarica batterie) dovrà essere apposto il  cartello atex. 



lunedì 4 luglio 2011

UNI EN ISO 28927-10:2011

è uscita la nuova norma uni sui metodi di prova per le vibrazioni degli utensili portatili.... 

UNI EN ISO 28927-10:2011
Macchine utensili portatili - Metodi di prova per la valutazione dell'emissione vibratoria - Parte 10: Trapani a percussione, martelli demolitori e picconatori
Titolo in lingua inglese : Hand-held portable power tools - Test methods for evaluation of vibration emission - Part 10: Percussive drills, hammers and breakers

Sommario : La presente norma e' la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 28927-10 (edizione aprile 2011) e tiene conto delle correzioni introdotte il 25 maggio 2011. La norma descrive un metodo di laboratorio per la misurazione delle vibrazioni sull'impugnatura dei trapani a percussione, martelli demolitori e dei picconatori. Essa fornisce una procedura per la prova di tipo che costituisce la prova di riferimento per stabilire l'entita' delle vibrazioni sull'impugnatura della macchina utensile mentre si lavora con un carico prestabilito. 

Data di entrata in vigore: 2011-06-16 

La norma CEI EN 60204-1 a cosa serve?

Tutti costruttori di macchine e attrezzature si trovano a dover affrontare il problema della sicurezza elettrica, perché praticamente in tutte le macchine si installa almeno un motore ed un quadro di comando.
 In pratica ogni costruttore ha bisogno di seguire prescrizioni e raccomandazioni sicure , relative all’equipaggiamento elettrico delle macchine che progetta e realizza,  in modo da ottenere la sicurezza delle persone e dei beni, la coerenza dei comportamenti della macchina ai comandi e la facilità della manutenzione. Perché tutto va riportato nel fascicolo tecnico richiesto dalla Direttiva macchine.
Ciò si ottiene mediante la CEI EN 60204-1.

L’applicazione della CEI EN 60204-1 riguarda aspetti comuni a tutti:
ad esempio la protezione sia contro la scossa elettrica – contatti diretti e indiretti - sia contro le sovracorrenti ed il surriscaldamento dei motori, contro la corrente di guasto verso terra;  o  la realizzazione di circuiti equipotenziali;
ad esempio la sicurezza nei circuiti di comando e controllo,
ad esempio la documentazione tecnica da fornire al cliente;
ma soprattutto quali sono le verifiche da fare in sede di collaudo.

martedì 28 giugno 2011

Norma CEI EN 60745-2-1

Segnaliamo l’uscita della nuova edizione della Norma CEI EN 60745-2-1

Sicurezza degli utensili elettrici a motore portatili
Parte 2: Prescrizioni particolari per trapani e trapani a percussione

lunedì 27 giugno 2011

Dichiarazione di Conformità CE di una Lampada

Una lampada come qualsiasi altro prodotto venduto all'interno dell'Unione Europea deve essere conforme alla normativa Europea e avere la sua dichiarazione di conformità.
Una lampada deve essere conforme alla direttiva bassa tensione 2006/95/CE.

Questa direttiva non si applica a:
Materiali e Fenomeni esclusi dal Campo d'Applicazione della Presente Direttiva
Materiali elettrici destinati ad essere usati in ambienti esposti a pericoli di esplosione.
Materiali elettrici per radiologia e uso clinico.
Parti elettriche di ascensori e montacarichi.
Contatori elettrici.
Prese di corrente (basi e spine) a uso domestico.
Dispositivi d'alimentazione di recinti elettrici.
Disturbi radioelettrici.
Materiali elettrici speciali, destinati ad essere usati sulle navi o sugli aeromobili e per le ferrovie, conformi alle disposizioni di sicurezza stabilite da organismi internazionali cui partecipano gli Stati membri.

La dichiarazione di conformità deve contenere i seguenti elementi:
— nome e indirizzo del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella Comunità;
— descrizione del materiale elettrico;
— riferimento alle norme armonizzate;
— eventuale riferimento alle specifiche per le quali è dichiarata la conformità;
— identificazione del firmatario che ha il potere di impegnare il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella
Comunità;
— le ultime due cifre dell'anno in cui è stata apposta la marcatura CE.