Controllo Documentale

Sei un importatore e vuoi sapere se le carte che ti danno vanno bene? Vuoi un fascicolo tecnico da far vedere ai tuoi clienti per renderti affidabile? Questo è il nostro lavoro

lunedì 1 luglio 2013

Sopralluoghi degli UPG delle ASL alle macchine e attrezzature di lavoro


Sopralluoghi degli operatori dei servizi di vigilanza delle ASL nelle aziende, con attenzione alle macchine e attrezzature di lavoro.

La conoscenza adeguata delle direttive europee “del nuovo approccio” non è molto diffusa, nemmeno tra gli operatori ASL. Anche quando agiscono per conto del magistrato come UPG (ufficiali di polizia giudiziaria).

Quando si analizza la sicurezza di una macchina, di una attrezzatura di lavoro, si dovrebbe seguire un percorso preciso:
a)   Individuare le direttive europee attinenti
b)   Verificare che la marcatura, la dichiarazione di conformità e le istruzioni siano corrette e complete e redatte nella lingua dell’utilizzatore (quante volte capita di trovare documentazione in tedesco, non tradotta…)
c)    Verificare che i RES (i requisiti di sicurezza) siano soddisfatti.

Se l’operatore ASL sta intervenendo dopo un infortunio, appare evidente che un qualche RES non viene rispettato. Si tratta di stabilire se:
·       È un problema di progettazione insufficiente,approssimata, o che non ha tenuto conto delle direttive attinenti;
·       È un problema di fabbricazione (la produzione ha omesso o modificato qualcosa della progettazione)
·       È un problema di errata destinazione d’uso (è stata progettata per un utilizzo differente)
·       È un problema di installazione (certe macchine possono funzionare solo dopo la loro installazione, oppure l’installazione prevede l’intervento di più soggetti diversi dal fabbricante, magari con fornitura di integrazioni)
·       Sono state apportate modifiche dall’azienda che l’ha in funzione
·       Sono state rimosse delle protezioni dall’utilizzatore
·       E così via.
Senza una buona conoscenza di quanto prescrivono le direttive europee attinenti, si rischia di fare una discreta confusione da parte dell’UPG. Si addebitano responsabilità a soggetti che non ne hanno per niente, non si eseguono i passi necessari all’accertamento corretto delle responsabilità stesse.


Chi può dire con certezza che una macchina o attrezzatura di lavoro non risponde a tutti i requisiti (RES) obbligatori?

Molti operatori si avventurano in analisi approfondite sulle Norme Armonizzate, acquisiscono testimonianze da utilizzatori sul posto, studiano i DVR e gli organigrammi. Quando sono esperti, chiedono all’RSPP l’analisi dell’infortunio, necessariamente prevista dal Testo Unico (81/08, art.29 comma 3).
Ma non fanno la cosa fondamentale: analizzare il fascicolo tecnico della macchina. Certo, non lo possono fare, perché è di proprietà del fabbricante e di sua esclusiva proprietà. E il fabbricante non è tenuto a mostrarlo, se non all’organismo a ciò deputato: il Ministero dello Sviluppo economico.
E infatti è proprio previsto, obbligatorio, che l’UPG, di fronte a una carenza riscontrata di una macchina o attrezzatura di lavoro, la segnali al Ministero. Sarà il Ministero ad avviare l’indagine e verificare se i RES sono stati o meno tutti rispettati.

giovedì 20 giugno 2013

Valutazione Rischio Macchina - Uso scorretto Prevedibile - Perizia Civile Penale

Quando si mette in commercio – si mette in servizio - una Macchina, una attrezzatura, un dispositivo, troppo spesso ci si dimentica una valutazione importante.

Di solito il fabbricante si sente molto sicuro del suo prodotto, e pensa che sia davvero molto sicuro, in condizioni normali di utilizzazione.
… in condizioni normali.

Ma non bisogna dimenticarsi e tralasciare di valutare i rischi derivanti da usi SCORRETTI ma prevedibili.

Infatti il primo passo nel processo di valutazione dei rischi descritto nel principio generale della normativa impone al fabbricante di considerare anche l’uso scorretto ragionevolmente prevedibile della macchina.

Certamente non è previsto che il fabbricante della macchina tenga conto di tutti i possibili usi scorretti della macchina. Tuttavia, taluni tipi di uso scorretto, che sia intenzionale o involontario, sono prevedibili sulla base dell’esperienza dell’uso passato dello stesso tipo di macchina o di macchine analoghe, delle inchieste su infortuni e delle conoscenze sul comportamento umano –

Per lavorare bene e restare tranquilli meglio applicare la norma EN ISO 12100-1. Essa fornisce i seguenti esempi dei tipi di uso scorretto o di comportamento umano facilmente prevedibile da prendere eventualmente in considerazione:
perdita di controllo della macchina da parte dell’operatore;
reazione istintiva di una persona in caso di malfunzionamento, incidente o guasto durante l’uso della macchina;
comportamento derivante da mancanza di concentrazione o noncuranza;
scelta comportamento derivante dall’adozione della “linea di minor resistenza” nell’esecuzione di un compito;
comportamento risultante da pressioni per tenere la macchina in esercizio in tutte le circostanze;
di comportamento di alcune persone (bambini, persone disabili).


Specialmente quando mettiamo sul mercato, mettiamo in funzione una macchina che magari abbiamo solo assemblato, o di cui siamo solo i fornitori e installatori, cerchiamo di non dimenticare questa particolare angolazione della valutazione dei rischi. Secondo la nostra esperienza come DEDO RISORSE troppe volte questa dimenticanza diviene molto costosa in termini di conseguenze civili e penali.